Una Chiesa vecchia?
Riportiamo di seguito una mail dell’amico Matteo che solleva un problema interessante relativo alla liturgia. Invitiamo tutti i lettori a rispondere alle sue perplessità….
Cari amici
la settimana scorsa facendo visita a una mia zia ottantaduenne (ma ancora molto in gamba) mi sono venute in mente alcune considerazioni che mi piacerebbe condividere. Il discorso è iniziato parlando di come era andato Natale la veglia e la messa: mia zia, che esce solo se accompagnata e se fa caldo, la notte di Natale ha ascoltato in televisione la messa celebrata dal Papa... la messa non gli è piaciuta assolutamente poichè tutte le letture e gran parte della funzione (persino il Vangelo) sono state celebrate in latino... E combinazione il giorno in cui sono andato a trovarla era il giorno in cui erano uscite le notizie delle ostie da dare solo sulla lingua, della genuflessione al momento della comunione, qualche giorno prima era saltato fuori che il prete dovrebbe tornare a dare le spalle ai fedeli ecc...
Mia zia, seppur come vi dicevo ultra-ottantenne, ha criticato duramente questi "ritorni al passato": per quanto riguarda le ostie mi raccontava di un episodio in cui da giovane Don Guglielmino doveva darle la comunione e si ricorda che in qualche modo dopo essere passati vari fedeli si era trovata .... (scusate se non è troppo bella l'immagine)...tutta sbavata ... e poi diceva "se dovessi andare adesso in Chiesa e inginocchiarmi al momento della comunione rimarrei in quella posizione bloccata per tutto il giorno." Infine per quanto riguarda l'omelia detta di spalle pensavamo sopratutto ai bambini che spesso fanno fatica a tenere l'attenzione e a vivere partecipatamente messe lunghe figuriamoci se chi parla non guardasse in faccia nessuno... viene ancor più a perdersi quel contatto tra fedeli e il proprio "Don".
Capisco che queste scelte possano essere viste solo come "questioni di forma" secondarie .... e rispetto a dibattiti come l'eutanasia e i funerali di Welby possano sembrare "problemi minori" ma sono segnali che pesano e se sono criticate persino dagli ottantaduenni figuriamoci come la possano vedere i giovani in ricerca.
Infine in una società in cui la forma conta tantissimo ... da scelte ora secondarie rischiano secondo me di diventare posizioni di chiusura e intransigenza di una certa importanza.
Intanto buona quaresima, buona Pasqua e complimenti per le iniziative, la dinamicità e il sito del centro giovani.
Un caro saluto
Matteo
Carissimo Matteo,
mi fa piacere che tu sia un giovane in ricerca, finalmente c’è qualcuno che ricerca!
E anche ricerca di una verità! E hai fatto, in buona fede, un po’ di pastis!
Attacchiamo da capo, cercando di essere precisi e non confondendo nella fede. La liturgia esprime la fede e non va confuso ciò che è accessorio, storico, che nella Chiesa di oggi ha un peso di venti secoli e ciò, sempre nella fede e nella liturgia che la esprime che è essenziale. Ecco quel che è difficile da fare: lasciare l’essenziale e togliere il contorno, anche se è passata tant’acqua sotto i ponti della Chiesa. Dobbiamo ritornare all’Ultima Cena e alla prima comunità cristiana! Il Catechismo della Chiesa Cattolica al n.° 1345 ce ne da un cenno. I n.° 1346-1347 dicono la struttura fondamentale che, attraverso i secoli, si è conservata fino a noi, anche riferendosi al brano dei discepoli a Emmaus (Lc 24,13-35).
Alla tua zia 82enne non è “piaciuta” la Messa di Natale del Papa in latino. Forse il fattore “estetico” non può piacere, come ad es. non mi piace la maglia che tu hai, oppure il camice o la casula del Papa, ma niente di più. Per la grande diffusione della Messa di Natale del Papa in tutto il mondo, ma anche per altri riti presieduti dal Papa, anche per tradizione, sono celebrati in latino, non tanto per coloro che guardano la TV, quanto per coloro che partecipano realmente a Roma e che sono del mondo intero. Infatti tua zia, santa donna!, ha visto una trasmissione alla TV, si è unita alle preghiere, le letture anche se in latino, la predica in italiano, ha ricevuto la benedizione che, in questi casi, il Papa stesso estende agli ascoltatori della radio e televisione, ma non partecipato alla Messa di Natale come te! Poi se si guarda bene, il Concilio Vaticano II dice bene i confini nei quali si può usare il latino: Sacrosantum Concilium n.° 36: “…deve essere approvata dalla competente autorità ecclesiastica territoriale”… quindi dal Papa. Ora, non è che sia per il latino, ma in certe circostanze che hanno molti partecipanti di tutte le nazioni, tua zia avrebbe capito più facilmente l’inglese o il latino? Almeno sappiamo cosa vuol dire “Pater noster” o “Agnus Dei”… Mi ricordo la Messa alla GMG 2005 a Colonia in tedesco: avessero usato il latino! … non si capiva niente! Ma ritorno all’inizio per noi: cos’è essenziale non per la Messa parrocchiale, ma per le grandi celebrazioni? L’essenziale della Messa è che vengano ripetute dal sacerdote le stesse parole di Gesù: “Prendete e mangiate… prendete e bevete”. La storia, o le tradizione (…si è sempre fatto così…) o le consuetudini sono da considerare ma da non fare diventare il tutto.
Ad ogni modo, perché il discorso verrebbe molto più lungo, ma se vuoi personalmente possiamo fare un discorso più articolato.
A riguardo delle altre cose che tu sollevi: la Comunione in piedi o in ginocchio. Nell’Ordinamento generale al Messale Romano che si usa in italiano c’è scritto che la Santa Comunione si può assumere, = mangiare, in piedi o in ginocchio (IGMR n.° 160). È anche stato richiamato nel 2004, quindi quando c’era ancora Giovanni Paolo II, dall’Istruzione Redemptionis sacramentum su alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia: in piedi o in ginocchio, come anche la comunione in bocca o in mano (RS 90-92). L’essenziale qui è la centralità dell’Eucaristia nella nostra vita di credenti. Sì, il Signore è presente nella Parola di Dio, nell’altare simbolo del Cristo, nell’assemblea della comunità cristiana, ma è sacramentalmente presente nelle ostie e nel vino, che non sono più ostie e vino ma Corpo e Sangue di Cristo. Il nostro Dio si fa pane e vino perché noi lo possiamo mangiare ed essere cristificati, cioè proprio resi simili a Cristo. Gli angeli ci invidiamo: vedono Dio ma non possono fare la Comunione! Ci invidiano! Questa breve premessa ti fa capire il chiarimento: non si può trattare il Corpo di Cristo “male”. L’essenziale è il rispetto e l’adorazione facendo la Comunione. Il punto di salvezza è quell’“o” evidenziato. Infatti tutto il mondo non è uguale. Ci sono due possibilità con ampie deroghe, ad es. i malati che non possono stare in piedi, stanno seduti o a letto e ricevono la Comunione.
Altra cosa è dar le spalle ai fedeli, non per l’omelia come dici, ma per la liturgia eucaristica. In quasi tutte le chiese, oltre l’altar maggiore “vecchio”, si è costruito un altare in cui il presidente è rivolto ai fedeli. Questa è la novità che i fedeli hanno visto dal 1965 in poi e questa è anche per alcuni fedeli e sacerdoti, forse sbagliando, il frutto del rinnovamento liturgico. Ma questa è storia, non è fede! Certo che se proprio non si può costruire l’altare rivolto al popolo, si tiene quello che si ha! Pensa alle cappelle laterali delle nostre chiese, oppure al “museo” della cappella Sistina, in cui “stona” un tavolo in cui si celebra la Messa una volta tanto. Ma questo è storia, bellezza della liturgia, consuetudini che si sono venute ad accumulare durante gli anni.
Il contatto tra i fedeli e il Don è però un problema diverso. Infatti il Don non va in cerca, o non dovrebbe, di catturare la attenzione della gente facendo “cine”. Voglio dire: se noi abbiamo un “contatto” solo con il sacerdote, potremmo andare ad un conferenza e sarebbe lo stesso! Per così dire, il cristiano nella Messa deve avere il contatto MSN di Dio, e il sacerdote glielo deve fornire, con mezzi adatti ai bambini, adulti, anziani! Allora nella Messa è essenziale che veda il sacerdote in volto oppure che io cerchi e veda il volto di Dio? Ricordati: “l’essenziale è invisibile agli occhi” (Piccolo Principe)
Forse ho scritto eresie, spero di non andare al rogo!
Buon cammino di ricerca!