Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli.
Abbiamo sentito tante volte questa frase del Vangelo….di solito la riflessione che sentivo e che facevo era legata al fatto di diventare semplici, umili, gioiosi come bambini; senza sovrastrutture senza maschere etc
Ma quando si assiste una persona anziana ed anzi indirettamente si ha la possibilità di vederne altre…questa frase assume un significato diverso…
Partiamo da una premessa l’anziano che si spegne, che lentamente si allontana mentalmente e fisicamente dalla vita cosi detta normale, lentamente (ma a volte anche improvvisamente) ritorna a essere come un bambino:
ha bisogno di sostegno,
di essere aiutato a camminare,
a vestirsi,
a lavarsi,
per arrivare poi anche al bisogno di essere aiutato nei bisogni fisiologici…
come un bambino piccolo
quest’anziano non è piu’ in grado si sostenere una conversazione che abbia senso, sa parlare, ma i suoi discorsi variano da pochi monosillabi a qualche frase di scarso contenuto..
come un bambino piccolo
E’ sicuramente triste, emozionante, a volte straziante assistere a questo declino..ma fa riflettere e molto, e forse aiuta molto a vivere.
Se noi tutti ci rendessimo conto di come possiamo diventare…..quanto poco senso avrebbero certi comportamenti, certe scelte….
Ma nell’ottica cristiana, e spirituale, questo essere “un vegetale o poco più’,” deve avere un senso, una ragione d’essere.
Tutto il Vangelo e tutta l’essenza stessa di Cristo, ci spiega la sofferenza, la malattia, la difficoltà ’…ma razionalmente è incomprensibile…e forse anche inaccettabile…ma tornando a questo tema:
Se non diventerete come bambini non entrerete nel regno dei cieli.
Ecco quindi che questa DECADENZA, questo diventare come bambini, è come un pass partout (possibile non scontato) per il regno dei cieli…
Un diventare come bambini….per poter entrare nel Regno dei cieli…
Solo Dio sa quanto abbiamo amato,
(Sarete giudicati sull Amore)
quanto abbiamo sofferto, quanto abbiamo odiato e peccato, solo Lui può giudicare, ma solo Lui è buono e misericordioso infinitamente…e fino all’ultimo ci da la possibilità di riscattarci un poco o un tanto…
E forse e ancora grazie a Lui, che da la possibilità anche di riconciliare questi anziani con i familiari prima della loro dipartita. Come un estremo saluto…che non ha piu’ parole, ma gesti, sguardi, e carezze…
Quegli stessi sguardi, gesti e carezze, che una neo mamma da al suo piccolo….non puo’ parlargli….puo’ solo comunicare con il tatto e la vista….il bambino comunica anche con l’olfatto….
Ecco stamane…in chiesa…con mia madre accanto…sofferente e ciondolante sulla mia spalla…..è entrata davanti a me…una mamma con un piccolino di pochi giorni….con la stessa testa ciondolante….ecco in un attimo la nuova vita…e la fine della vita che s’incrociano….davanti a Lui che è …la Via, la Verità, la Vita.
Eppure quante volte, mia madre in passato e mia suocera ora, mi dicono…no guai a diventare così’….piuttosto la morte immediata….piuttosto mi uccido…piuttosto che entrare in una casa di riposo…etc…
Io non so se fra 40 anni, la pensero’ nello stesso modo…
Ma imparare a vivere, vuole forse anche dire imparare a morire….imparare a spegnersi…perché’ la morte fa parte della vita….perche’ la morte è un passaggio…che puo’ essere brusco e precoce (incomprensibile per noi la morte di tanti giovani….rispetto a tanti anziani che non attendono altro…), ma nel “..sia fatta la tua volontà…” c’è anche questo, accettare il declino lento…e paziente….ecco la pazienza ! ancora richiesta fino all’ultimo questa virtu’….questo dono dello Spirito Santo !
Finchè abbiamo coscienza…preghiamo lo Spirito Santo che ci mandi i doni di cui abbiamo bisogno !
Preghiamo Maria…”adesso e nell’ora della nostra morte..”
Chissa’ giocando con la fantasia….si potrebbe pensare, che durante questo declino, Maria..la nostra mamma
ora e sempre, ora e dopo
ci sta preparando un posto….come la donna in gravidanza prepara la culla…., anche Lei ci sta preparando un posto….
Rosa S.C.