Giovani coppie… crescono
Quanto tempo occorre per formare una coppia? Chi è sposato risponderebbe .. una vita e ancora non basta! Già, perché amare è un’arte che va imparata. E questo richiede impegno, passione, fantasia e perché no, anche fatica. I fidanzati sperimentano di avere in se stessi e nella loro coppia un’energia dirompente che però non sempre sa già dire l’amore. Già, perché ad amare si impara, dicevamo, e non sono poche le coppie che con umiltà chiedono di poter apprendere questo, di confrontarsi e approfondire i temi del dialogo di coppia, della preghiera, del sacramento delle nozze, della sessualità, dell’apertura alla vita… Un cammino insomma che si snoda lungo un anno e più e che raccoglie coppie di fidanzati più o meno vicine alla data del matrimonio e coppie di sposi che li affiancano. Da alcuni anni nella nostra diocesi di Mondovì abbiamo scelto di offrire ai fidanzati, accanto ai corsi tradizionali di preparazione al matrimonio, un per-corso che li prenda per mano e li accompagni anche dopo le nozze nel faticoso ed entusiasmante cammino dei primi anni di sposi. Perché l’esperienza ci ha insegnato che gli stessi fidanzati dopo aver gustato la bellezza di camminare insieme desiderano che questa esperienza di vita si faccia presente all’inizio della loro vita matrimoniale e chiedono che altre coppie le accompagnino in questa avventura. A testimoniare che l’innamoramento è una stagione della vita privilegiata in cui ci si mette in gioco sono anche quei fidanzati che affrontano chilometri di viaggio per partecipare ad un week end sulla spiritualità nuziale che da alcuni anni si tiene in autunno a Sestri Levante presso l’Opera Madonnina del Grappa. Tre giorni in cui si alternano relazioni, confronto di coppia e condivisione in gruppo ma dove la parte più coinvolgente è sicuramente l’adorazione eucaristica che segue la serata romantica in riva al mare. Esperienza che tra l’altro non rilascia il “patentino” per sposarsi come pure la “scuola di dialogo” un’iniziativa interdiocesana che si svolge alla Città dei Ragazzi di Cuneo da ottobre ad aprile. Guidata da coppie e sacerdoti con cadenza mensile in un clima di preghiera e di gioioso confronto vuole essere un’occasione di scoperta della presenza di Dio vivo proprio nell’amore appena sbocciato. I volti e le storie delle coppie che partecipano a queste iniziative sono vari: chi arriva da cammini di pastorale giovanile e cerca qualcosa per la propria coppia, chi invece non frequenta con assiduità ma sente risvegliarsi una sete di Dio che cresce con il crescere dell’amore.
Tutto questo nella semplicità, con la fatica e i fallimenti pastorali a cui a volte si va incontro, perché il messaggio più importante queste iniziative lo danno già con il loro semplice esistere: amare è camminare insieme, il fidanzato con la fidanzata, lo sposo con la sposa e poi famiglie insieme. Passi fatti accanto a fratelli e sorelle che vivono la vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata in una sinfonia che rende vivo nel mondo il volto della Chiesa. E Dio sta all’origine di tutto questo, sogna e fa il tifo per ogni coppia che con gioia e tremore scopre di amarsi e inizia a progettare insieme il proprio presente e futuro.
Nicoletta e Davide Oreglia