Vieni, sii la mia luce:

la notte oscura di Madre Teresa

 

 

Parlando a trecentomila giovani riuniti a Loreto, Benedetto XVI ha ricordato che anche una beata come Madre Teresa di Calcutta, "con tutta la sua carità e la sua forza di fede", nonostante ciò "soffriva del silenzio di Dio".

E ha aggiunto: "È stato pubblicato un libro con le esperienze spirituali di Madre Teresa dove quanto già sapevamo si mostra ancora più apertamente". Il libro citato dal papa si intitola "Mother Teresa: Come Be My Light [Madre Teresa: Vieni, sii la mia luce]" ed è in vendita dal 4 settembre nella sua edizione inglese, curata e introdotta da padre Brian Kolodiejchuk, dei Missionari della Carità, postulatore della causa di canonizzazione di Madre Teresa.

In esso sono raccolte alcune lettere che la religiosa, morta dieci anni fa e ora beata, scrisse in diversi momenti ai suoi direttori spirituali. Sono lettere che attestano quella lunga fase della sua vita in cui ella sperimentò la "notte della fede". Il semplice annuncio del libro, ancor prima della sua uscita, ha scatenato in vari paesi del mondo un vespaio di discussioni, come se in esso vi fossero rivelazioni senza precedenti, tali da demolire l'immagine della beata.

Invece tutto era già noto, come ha rimarcato Benedetto XVI. Le lettere ora pubblicate, assieme ad altri scritti analoghi, erano già presenti negli otto volumi della causa di beatificazione di Madre Teresa.

E quando fu proclamata beata, il 19 ottobre 2003, nella sua biografia ufficiale diffusa da Vaticano erano scritte queste testuali parole:

"Vi fu un aspetto eroico di questa grande donna di cui si venne a conoscenza solo dopo la sua morte. Nascosta agli occhi di tutti, nascosta persino a coloro che le stettero più vicino, la sua vita interiore fu contrassegnata dall’esperienza di una profonda, dolorosa e permanente sensazione di essere separata da Dio, addirittura rifiutata da Lui, assieme a un crescente desiderio di Lui. Chiamò la sua prova interiore: 'l’oscurità'. La dolorosa notte della sua anima, che ebbe inizio intorno al periodo in cui aveva cominciato il suo apostolato con i poveri e perdurò tutta la vita, condusse Madre Teresa a un’unione ancora più profonda con Dio. Attraverso l’oscurità partecipò misticamente alla sete di Gesù, al suo desiderio, doloroso e ardente, di amore, e condivise la desolazione interiore dei poveri".

Di quel suo buio interiore durato mezzo secolo – proprio mentre tutto il mondo ammirava la sua raggiante cristiana letizia – Madre Teresa diede conto soltanto ai suoi direttori spirituali, ingiungendo di distruggere poi le sue lettere: cosa che essi non fecero.
L'oscurità della fede contraddistingue tante altre vite di santi, anche grandissimi. Ma c'è sempre qualcosa di peculiare in ciascuno. Anche in Madre Teresa.

 

Di Sandro Magister (dal sito chiesa.espresso.repubblica.it)