Precedente Su Successiva

 

COMUNIONE E LIBERAZIONE

 

Comunione e Liberazione è nata 50 anni fa come Gioventù Studentesca, movimento di studenti
delle scuole medie superiori, per opera di Mons. Luigi Giussani. Dopo il 1968 il movimento prende
il nome di Comunione e Liberazione.La Fraternità di Comunione e Liberazione, a cui aderiscono gli
adulti, ha ottenuto l’11 febbraio 1982 il riconoscimento da parte del Pontificio Consiglio per i Laici.
Riportiamo come presentazione del Movimento ampi stralci della lettera scritta il 22 febbraio 2004
da Sua Santità Giovanni Paolo al fondatore Mons. Luigi Giussani.
“Nell’ottobre prossimo si compiranno cinquant’anni da quando Ella, lasciata la docenza nella Facoltà
teologica del Seminario di Venegono, incominciò a insegnare religione nel Liceo classico “Berchet” a
Milano, dando così inizio a un itinerario associativo ed ecclesiale, che divenne poi il Movimento e,
successivamente, la Fraternità di “Comunione e Liberazione”....
La Provvidenza divina ha realizzato, in questo mezzo secolo, un’opera che, diffondendosi rapidamente in
Italia e nel mondo, ha recato abbondanti frutti di bene per la Chiesa e per la società.
Essa è oggi presente in settanta Paesi, e propone un’esperienza di fede capace di attecchire nelle culture più
diverse; un’esperienza che cambia in profondità la vita delle persone, perché spinge ad un incontro personale
con Cristo. Comunione e Liberazione è un Movimento che può essere giustamente considerato, insieme ad
una grande varietà di altre Associazioni e nuove Comunità, come uno dei germogli della promettente
primavera suscitata dallo Spirito Santo negli ultimi cinquant’anni. Questo mezzo secolo è stato segnato da
una sofferta contrapposizione con le ideologie imperanti, da una crisi dei progetti utopistici e, più
recentemente, da una diffusa tendenza al relativismo, allo scetticismo, al nichilismo, che rischiano di
estinguere i desideri e le speranze delle nuove generazioni. Mi è caro esprimere a Lei, come pure a tutti gli
aderenti al Movimento, l’auspicio che quest’importante ricorrenza giubilare spinga ciascuno a risalire
all’esperienza sorgiva da cui il Movimento ha preso le mosse, rinnovando l’entusiasmo delle origini.
E’, infatti, importante mantenersi fedeli al carisma degli inizi per poter rispondere efficacemente alle attese e
alle sfide dei tempi...
Nell’umile e fedele sequela di Gesù, a cui tutti i battezzati sono chiamati, ognuno di voi si ispiri all’esempio
della Vergine Maria. Sia Lei il modello del vostro essere cristiani oggi!
Il vostro Movimento ha voluto e vuole indicare non una strada, ma la strada per arrivare alla soluzione di
questo dramma esistenziale. La strada, quante volte Ella lo ha affermato, è Cristo.
Sta proprio qui l’originale intuizione pedagogica del vostro Movimento: riproporre cioè, in modo
affascinante e in sintonia con la cultura contemporanea, l’avvenimento cristiano, percepito come fonte di
nuovi valori, capaci di orientare l’intera esistenza. E’ necessario ed urgente aiutare ad incontrare Cristo,
perché Egli diventi la ragione ultima del vivere e dell’operare anche dell’uomo di oggi. Quest’esperienza di
fede genera uno sguardo nuovo sulla realtà, una responsabilità e una creatività che concernono ogni ambito
dell’esistenza: dall’attività lavorativa ai rapporti familiari, dall’impegno sociale all’animazione dell’ambiente
culturale e politico....
Prendete il largo! “Duc in altum!” (Lc 5,4). Questa parola evangelica, che in più occasioni ho avuto modo di
ripetere, indirizzo ora a voi. Essa è invito a fare memoria grata del passato, a vivere con passione il presente
e ad aprirvi con fiducia al futuro, perché “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre! (Eb 13,8)” Animato da
questa consapevolezza, continui il vostro Movimento ad annunciare a tutti la bellezza e la gioia dell’incontro
con il Redentore dell’uomo; proclami con vigore la misericordia divina e ricordi all’umanità talora sfiduciata
che non bisogna aver paura, perché Cristo è il nostro futuro.
Con profonda devozione verso il Successore di Pietro ed i legittimi Pastori della Chiesa ed in stretta unione
con gli altri Movimenti ed Associazioni, offrite all’interno delle Comunità diocesane e parrocchiali l’apporto
originale del vostro carisma, diffondendo e testimoniando il messaggio evangelico.
La Vergine Santa, maestra e modello di vita cristiana e “fontana vivace” di speranza, accompagni e protegga
sempre il vostro cammino. Sia Lei il sostegno a cui guardare costantemente”.
Le comunità del Movimento in tutto il mondo seguono la catechesi chiamata Scuola di Comunità, che ha
normalmente frequenza settimanale; quest’anno il testo di lavoro è il libro “Perchè la Chiesa” di Mons.
Giussani (edizioni Rizzoli).
Nella Diocesi di Pinerolo è presente un gruppo di una quindicina di adulti, che si trova per la Scuola di
Comunità il venerdì sera presso la Casa della Giovane. Vi sono inoltre due gruppi di studenti delle medie,
PDF Creator - PDF4Free v2.0 http://www.pdf4free.com
inferiori e superiori, seguiti da tre insegnanti. Alcuni universitari pinerolesi partecipano alla vita della
comunità universitaria di Torino.


Per conoscere il Movimento si può:


-leggere i testi di Mons. Luigi Giussani (ormai numerosi nelle edizioni Rizzoli, Piemme, Sei) e i primi due
volumi della storia del Movimento (“Comunione e Liberazione” di Massimo Camisasca, ed. San Paolo);


-abbonarsi alla rivista mensile “Tracce”;


-visitare il sito www.clonline.org, in cui tra l’altro si trova il testo completo della lettera di Giovanni Paolo II
sopra riportata;


-mettersi in contatto a Pinerolo con Michelis Elvio, tel. 0121 76407, e-mail: michelys@libero.it, oppure con
 

Haeffely Franco, tel. 0121 800016