Azione Cattolica Italiana

Diocesi di PINEROLO

 

Sede: via Vescovado 1 – 10064 Pinerolo                                                                       Il gruppo si incontra ogni primo giovedì del mese alle ore 20,45 in via del Pino 59 a Pinerolo.

Telefono: 0121-373330

Sito nazionale: http://www.azionecattolica.it/

Responsabili:

Assistente: can. Grietti don Giorgio

Presidente: rag. Paolo Frairia -  via Alliaudo, 3 - 10060 BRICHERASIO (To)                               tel. 0121-598630 (sera)

Segretario: sig. Antonino Antonini -  via De Bernard, 10 - 10064 PINEROLO (To)                        tel. 0121-323796 cell. 333 3285021 e-mail: ant@dag.it 

 

Storia nazionale

Le origini dell'Azione Cattolica Italiana risalgono al 1867, quando Mario Fani, che a Viterbo aveva fondato il Circolo S. Rosa, e Giovanni Acquaderni, attivo a Bologna, si incontrano per dare vita alla Società della Gioventù Cattolica. L'associazione, riconosciuta da Pio IX l'anno successivo, si diffonde rapidamente e capillarmente in tutto il paese attorno ai motivi ispiratori che verranno condensati nel trinomio «preghiera, azione, sacrificio». La Società della Gioventù Cattolica diviene parte integrante dell'Opera dei Congressi, costituita nel 1874 per riunire «i cattolici e le associazioni cattoliche d'Italia», come orga­nismo di coordinamento e di promozione dell'associazionismo cattolico, che darà notevole impulso al radicamento sul territorio di realtà religiose, economiche e sociali fino al 1904. La distinzione più limpida tra i diversi campi di attività porta alla fondazione, nella prima parte del '900, dell'Unione Donne di Azione Cattolica, della Gioventù Femminile di Azione Cattolica, alle quali si aggiunge, dopo la ristrutturazione sollecitata da Pio XI nel 1923, l'Unione Uomini di Azione Cattolica. .

Negli anni tra le due guerre mondiali, in un contesto di difficoltà con il regime fascista acuito dallo scioglimento di diversi circoli nel 1931, l'Azione Cattolica acquisisce una dimensione di massa attorno ad una proposta formativa incentrata sul primato dell'apostolato, secondo il modello felicemente sperimentato dai rami giovanili guidati da Armida Barelli e Luigi Gedda.

Dopo la prova della guerra, nella quale l'associazione si spende su vari fronti, l'AC conosce un deciso rilancio: accanto ai rami di massa nascono molteplici organismi specializzati con il compito di aiutare gli aderenti ad affrontare con maggiore competenza i diversi aspetti della società pluralista, conoscendo anche un nuovo terreno di impegno nella politica attraverso i comitati civici.                .

Con il Vaticano II, l'AC, che nel 1969 fa proprio lo spirito conciliare con il nuovo Statuto promosso da Vittorio Bachelet, ritrova le radici più autentiche della propria vocazione nella scelta religiosa, attraverso la quale definisce il servizio di animazione della missione della Chiesa.

 

Storia locale

         I primi circoli giovanili dell’Azione Cattolica pinerolese nacquero nel 1915 a Cantalupa, Perosa Argentina, San Pietro Val Lemina e nel 1919 in città. Nel 1919 nascono i rami femminili che avevano avuto la prima esperienza a San Secondo nel 1909. L’Unione Uomini nasce nel pinerolese nel 1910.

            Sin dalle sue origini si rivela una grande risorsa di energie umane, una fucina di laici impegnati nella vita professionale, nell’apostolato d’ambiente e nella parrocchia. Nel periodo 1930/31 vi erano stati vari scontri tra i giovani cattolici e quelli fascisti. La situazione in talune circostanze fu molto tesa e diversi iscritti pagarono a caro prezzo la loro fedeltà. L’ultimo conflitto mondiale assottigliò le file associative maschili: caduti in guerra, dispersi in Russia, deportati nei campi di concentramento, morti tra i partigiani in montagna, per la difesa della patria occupata, per il ritorno alla libertà e per realizzare quella vita democratica che avevano appreso nello studio della dottrina sociale cristiana. Furono i rami femminili, negli anni difficili, a tener desto lo spirito associativo.

            Questa lunga storia dell’Azione Cattolica pinerolese, attraverso il passaggio di generazioni diverse, ha fatto assumere responsabilità sociali ed ecclesiali ai soci, ha forgiato amministratori pubblici e politici, ha fatto crescere una coscienza civile e aperto orizzonti culturali, ha creato amicizie e forme di collaborazione tra classi sociali diverse, ha abituato ad esercitare una lettura critica delle realtà, ha fatto sentire il dovere di assumersi delle responsabilità come servizio al prossimo.

            Fiorentissima ed attiva per vari decenni, in tutti i suoi rami, subì dopo il 1968 il fenomeno della contestazione, particolarmente vivo nella nostra città, e nel 1970 cessa di fatto la sua attività diocesana, anche se per diversi anni prosegue in alcune parrocchie l’esperienza dell’Azione Cattolica Ragazzi.

            Ad inizio del 2006 avviene la rifondazione dell’Associazione Diocesana, ad opera di un gruppo interparrocchiale di adulti, sulla base del nuovo Statuto e della consegna del Papa Giovanni Paolo II, nell’incontro nazionale di Loreto, del nuovo motto «contemplazione, comunione, missione».

            A 140 anni dalle origini, l’Azione Cattolica anche a Pinerolo è pronta a riprendere il proprio cammino in comunione con tutta la diocesi per annunciare il Vangelo agli uomini del Terzo Millennio.

 

MANIFESTO DELL’AZIONE CATTOLICA AL PAESE

I CATTOLICI ITALIANI TRA PIAZZE E CAMPANILI

 

Noi, bambini e ragazzi, giovani e adulti, donne e uomini dell’Azione Cattolica Italiana, desideriamo rinnovare e condividere il nostro impegno nella Chiesa e nella comunità civile.

La nostra grande famiglia associativa compie centoquarant’anni. Ha attraversato due secoli e si è affacciata alle soglie del terzo millennio; ha visto formarsi e crescere l’Italia; ha vissuto sempre con fedeltà il suo servizio alla Chiesa. È una famiglia carica di storia: in questa storia vogliamo riscoprire le radici del nostro futuro.

Non ci siamo tirati indietro, mai. Nelle parrocchie e nelle città, nelle aule di scuola e nelle università, sui luoghi del lavoro, nella società civile e nelle istituzioni democratiche, il popolo dell’Azione Cattolica ha sempre cercato di offrire il suo servizio disinteressato per l’annuncio del Vangelo e la crescita del Paese.

In questi anni il volto della nostra società è profondamente cambiato. Ci sentiamo sospesi tra un mondo che muore ed uno che nasce, ma continuiamo a credere che il tempo del Vangelo è adesso e vogliamo stare ancora dentro questo tempo. Con la forza del passato, con il coraggio del futuro, con la passione di sempre.

A quarant’anni dall’inizio del rinnovamento dell’Ac, sgorgato dal Concilio Vaticano II, vogliamo ripartire dalle radici della nostra scelta religiosa, che è essenzialmente primato del Vangelo: incontro con Gesù Cristo, testimonianza pubblica di una vita secondo lo Spirito, responsabilità formativa.

Con questo stile rinnoviamo il nostro servizio alla Chiesa, soprattutto nella sua dimensione diocesana, in una parrocchia sempre più missionaria, radicata nella sua terra, partecipe delle gioie e delle speranze, delle attese e dei problemi della gente. Vogliamo mettere la nostra storia al servizio di quest’incontro tra fede e intelligenza, tra l’altezza dell’infinito e l’ordinarietà del quotidiano.

Con questo stile siamo al servizio dell’uomo: per onorare la dignità personale con i suoi valori irrinunciabili, a cominciare dalla vita e dalla pace, dalla famiglia e dall’educazione; per camminare accanto a tutti e ciascuno, e tessere insieme una trama viva di relazioni fraterne.

Siamo consapevoli della possibilità e della bellezza di una vita pienamente umana e cristiana: per questo vogliamo continuare ad essere scuola di vocazioni laicali, a spenderci in favore del bene comune, attraverso l’educazione alla responsabilità personale, all’impegno pubblico, al senso delle istituzioni, alla partecipazione, alla democrazia.

Il Paese merita un futuro all’altezza del proprio patrimonio di fede cristiana, di cultura umanistica e scientifica, di passione civile e di solidarietà sociale. Ha diritto alla speranza. Noi vogliamo compiere un passo avanti verso questo Paese, con il Vangelo e con la vita: incontro alla gente, nel segno di un ethos condiviso, secondo uno spirito di autentica laicità, ricercando un’armonia sempre possibile tra piazze e campanili.

Questo è il nostro impegno. Un impegno e un invito. Un invito e una speranza. Mille incontri per un unico, vero, grande Incontro. Il tuo sì ci interessa.

 

La Presidenza nazionale

dell’Azione Cattolica Italiana

Castel San Pietro Terme, 29 settembre 20