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Movimento dei focolari


Nasce nel 1943 a Trento, quando Chiara Lubich con alcune sue amiche riscopre il Vangelo ed
inizia a viverlo partendo dai quartieri più poveri della città.
La loro vita cambia, vivono con intensità la Parola di Dio che diviene la loro guida, la loro regola
di vita.
In breve il piccolo gruppo si allarga, fino a diventare un movimento che si diffonde prima in
Italia, poi in Europa e nel Mondo.
È una nuova corrente di spiritualità che si ispira ai principi del Vangelo, ma non trascura, anzi
evidenzia, valori paralleli in altre fedi e culture, i cui i semi di verità e di amore, insiti in esse,
diventano ricchezza reciproca.
La spiritualità dell’ unità ha la caratteristica di essere comunitaria, che non è solo vissuta da
più persone insieme, ma indica in ogni fratello, in ogni prossimo una strada per arrivare a Dio.
La chiave dell’ unità è Gesù crocefisso e abbandonato: nella sofferenza di Gesù si illumina e
acquista senso ogni sofferenza dell’ uomo; l’ unione profonda del Padre con il Figlio nello
Spirito Santo , rivelata proprio in quel grido di abbandono, diventa un modello dell’ unità
desiderata, cercata, nell’ obbedienza a Dio che si rivela Amore.
Il movimento è aperto a giovani e adulti, bambini e ragazzi, famiglie e sacerdoti, religiosi e
religiose di varie congregazioni e anche vescovi. Al cuore del movimento ci sono i “focolari”
(maschili o femminili), piccole comunità composte da laici, anche coniugati, totalmente donati a
Dio secondo il proprio stato.
Tra le varie concretizzazioni ci sono le CITTADELLE (come Loppiano -FI-) , piccole città che
vogliono essere bozzetto di una società rinnovata dal Vangelo; l’ ONG Azione Mondo Unito
(AMU) per la cooperazione e lo sviluppo; il progetto per una Economia di Comunione,
improntato alla “cultura del dare” come alternativa alla cultura consumistica; i Centri
Mariapoli, per la formazione spirituale e sociale dei membri; i Congressi internazionali; riviste
e editrici Città Nuova.
Nella diocesi di Pinerolo il movimento dei focolari è attualmente presente con:
- un piccolo gruppo di giovani che si incontra con altri amici, per condividere esperienze di
vita; l’ appuntamento è quasi quindicinale, in genere il venerdì sera nei locali della parrocchia di
Fatima;
- una decina di famiglie che si incontrano mensilmente per un momento di riflessione ed
approfondimento, oltre che per uno scambio di esperienze su tematiche familiari; il luogo di
ritrovo è sempre la casa che alcune famiglie mettono a disposizione;
- i gen3, ragazzi/e dai 9 ai 16 anni che seguono i loro incontri soprattutto a Torino o a Bra;
- i gen4, bambini/e dai 4 agli 8 anni che saltuariamente si incontrano nella casa di qualche
amichetto/a e seguono un loro programma con giochi e riflessioni che li portano a “grandi”
impegni;
- alcuni adulti del Movimento parrocchie nuove , che per animare con lo spirito dell’ unità la
parrocchia, si incontrano nella casa di don Pietro a Frossasco ogni quindici giorni e
frequentano gli incontri di approfondimento ogni due mesi a Vallo Torinese.