“Scusa, ma non ho tempo…”: quante volte ci troviamo a ripetere questa frase! Lavoro, studio, sport, parrocchia, gruppi… basta! Servirebbero giornate di 200 ore.
Certo, l’impostazione odierna della vita non ci facilita il compito, visto il proliferare di appuntamenti e scadenze, di relazioni frettolose e di messaggi mediatici assillanti. Ma è solamente colpa della società? O delle altre persone? O dei mass-media? O, forse, è anche colpa nostra, che non sappiamo gestire con oculatezza il nostro tempo? D’accordo, ci sono alcuni impegni inderogabili (studio, lavoro…), non modificabili più di tanto. Ma, se siamo onesti, quante ore libere ci rimangono, specialmente il sabato e la domenica? E come le impieghiamo?
Penso che, nella gestione personale del tempo libero, oggi si sia persa una grande risorsa: la semplicità. È proprio necessario fare decine di chilometri, passare da un concerto ad un aperitivo ad una discoteca… senza fermarsi un istante? Non sarebbe meglio riscoprire la calma, il tepore domestico, le bellezze naturali ed artistiche, l’interiorità, l’importanza vitale degli affetti e dei legami? Il Vangelo non è forse intessuto di queste cose? Dio ha mandato suo Figlio in questo mondo, per insegnare agli uomini non a fuggirne, ma a starci dentro con uno spirito nuovo.
A parole, ci definiamo spavaldamente “credenti”, magari perché partecipiamo ad un gruppo parrocchiale o facciamo animazione in oratorio o “timbriamo il cartellino” dell’Eucaristia domenicale. Ma la fede è solo questa roba qui? Niente affatto! La promessa cristiana abita ogni sfumatura della nostra esistenza: lo studio, il lavoro, la famiglia, le amicizie, persino… il tempo libero. L’essere cristiani coinvolge tutto ciò che facciamo, ogni nostra scelta, anche quelle meno eclatanti. La libertà è un grande dono che Dio ha fatto agli uomini: non è però un oggetto prezioso da deporre in cassaforte, ma una opportunità che va spesa nel quotidiano. Dovremmo cercare, in ogni decisione, anche quelle riguardanti l’impiego del tempo, di fare scelte coerenti con la nostra adesione cristiana. Non lasciamo che siano gli altri a condizionare la nostra libertà, ma prendiamoci la vita in mano, giorno dopo giorno, lasciandoci illuminare la strada dalla Parola. Il Vangelo non è una bella favola per bambini, ma un’autentica scuola di vita.